
RISPoste
DOMANDE E
Hare Krishna: risposte chiare alle domande più comuni e frequenti.
Perché si radunano per le strade o in piazza per cantare?
La pratica del canto pubblico si chiama Sankirtan. Serve a condividere i benefici spirituali del mantra Hare Krishna con la società intera.
Perché gli uomini si radono la testa?
I devoti maschi si radono la testa lasciando un piccolo ciuffo di capelli (sikha) come segno di rinuncia alla vanità materiale.
Che tipo di yoga praticano?
Praticano il bhakti-yoga, la via della devozione amorosa e del servizio disinteressato a Dio.
Perchè distribuiscono cibo vegetariano?
Distribuiscono cibo (prasada) vegetariano a tutti perché l'atto di cucinare e offrire il cibo a Dio è una forma di meditazione e di servizio d'amore verso Dio e l'umanità, e chi lo offre e chi lo riceve ne viene immensamente beneficiato.
Qual'è il significato del colore delle vesti che indossano?
Il colore arancione/zafferano è indossato dai monaci celibi e dai rinuncianti (sannyasi), e simboleggia il fuoco della purificazione e il distacco totale dal mondo materiale. Il bianco è indossato dagli uomini sposati o laici che vivono in famiglia a indicare purezza ma uno status di vita differente.
Quando si pensa agli Hare Krishna, numerosi sono i dubbi e le domande. In questo spazio abbiamo raccolto gli interrogativi più comuni per fare un po' di chiarezza.
Perchè distribuiscono i libri?
lLa distribuzione dei libri in cui sono racchiusi gli insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, il maestro spirituale fondatore del Movimento Hare Krishna, è considerata la forma più alta e importante di servizio sociale e spirituale. Non si tratta di semplice proselitismo, ma di una vera e propria missione filosofica e umanitaria tesa a sensibilizzare le persone sui valori spirituali.
In che cosa credono?
Credono in un unico Dio, Krishna (che significa "Colui che attrae tutti"). L'obiettivo della vita è risvegliare il puro amore per Dio (bhakti) attraverso la devozione, il servizio e il canto dei santi nomi.
Qual è il testo sacro di riferimento?
Il testo fondamentale è la Bhagavad-ghita tradotta dal sanscrito e commentata da A.C. Bhaktivedanta Swami. È un dialogo di 700 versi tra Sri Krishna, il Signore Supremo, e Arjuna, risalente a oltre 5.000 anni fa. Si svolge su un campo di battaglia, dove Arjuna, colto da una crisi esistenziale prima della battaglia, si rivolge a Krishna, che gli fa da auriga e maestro spirituale.
Quali regole di vita seguono?
I quattro princìpi regolatori degli Hare Krishna sono, in sostanza, le quattro colonne portanti per mantenere una vita pulita, equilibrata e focalizzata sulla crescita spirituale.
Nutrirsi di solo cibo vegetariano (niente carne, pesce o uova). Alla base di questo principio c'è l'ahimsa, la non-violenza.
Mantenere la mente lucida (niente intossicanti). Per poter meditare con serietà, la mente dev'essere presente e pulita.
Evitare il sesso illecito (fuori dal matrimonio e senza il desiderio di procreare). L'energia sessuale è considerata molto potente e se usata solo per il piacere materiale, incatena sempre di più una persona al ciclo si nascite e morti (samsara).
Non praticare il gioco d'azzardo. Evitando i giochi di fortuna o le speculazioni finanziarie si cerca di coltivare l'onestà e la veridicità.
Quanto è diffuso il movimento Hare Krishna?
Oggi l'Associazione Internazionale per la Coscienza di Hare Krishna (ISKCON) conta più di ottocento centri attivi nel mondo, distribuiti in oltre cento Paesi nei sei continenti.
La presenza globale del Movimento è molto varia e include diverse tipologie di comunità.
I templi cittadini. Centri presenti nelle grandi metropoli, dove i devoti accolgono i visitatori, tengono programmi quotidiani e canti pubblici.
Le comunità agricole e gli eco-villaggi. Centri rurali basati sulla filosofia della "vita semplice e pensiero elevato". I devoti vi coltivano la terra mirando all'autosufficienza e vi allevano e proteggono le mucche per ottenere i prodotti caseari.
I ristoranti vegetariani e i centri culturali. Locali aperti al pubblico, concepiti per diffondere la cultura del cibo sanctificato (prasada), cioè offerto al Signore.
Scuole e progetti sociali. Il Movimento gestisce istituti scolastici e sedi del progetto "Food for Life", che distribuisce pasti gratuiti ai più bisognosi e nelle aree colpite da calamità.
Chi è il capo degli Hare Krishna?
A differenza di altre realtà religiose, oggi il Movimento degli Hare Krishna non ha un singolo leader a capo di tutto, ma è guidato da un organo di governo collegiale, il GBC (Governing Body Commission). Si tratta di un consiglio di devoti esperti e anziani (composto da 30-40 membri) che prende le decisioni teologiche, amministrative e organizzative per tutta l'Associazione a livello mondiale.
Qual'è il significato del Mantra Hare Krishna?
Il maha-mantra (letteralmente "grande mantra") è composto da tre nomi sanscriti (Hare, Krishna e Rama) ripetuti in una sequenza specifica, che aiutano a liberare la mente da pensieri negativi e a risvegliare in nostro amore spirituale sopito.
Hare Krishna Hare Krishna,
Krishna Krishna Hare Hare,
Hare Rama Hare Rama,
Rama Rama Hare Hare.
Per capirne il significato profondo, occorre analizzare queste tre parole dal punto di vista della filosofia devozionale
Krishna significa "l'Infinitamente Affascinante" ed è il nome del Signore nella Sua forma più intima, attraente e gioiosa.
Rama significa "la culla del piacere" o "Colui che dà gioia" e indica la capacità del Signore di riempire l'anima di una felicità spirituale che va oltre quella materiale.
Hare è l'energia divina, in particolare l'aspetto femminile della divinità (Radharani), che rappresenta l'amore supremo, la compassione e la devozione pura.

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